Rubrica Poesia Viva: Sangue di fiume di Sebastiano Impalà

Continua la rubrica dedicata alla poesia, denominata “Poesia Viva”.La quinta poesia scelta è “Sangue di fiume” di Sebastiano Impalà, interpretata dall’attore Giuseppe Lorin.  Per partecipare alla rubrica inviate la vostra poesia a [email protected]

“Sangue di fiume”

Nelle vene dell’amore
scorre il sangue
della terra,
globuli di sabbia
cicatrizzano le crepe
di una storia ferita e malmenata.
Non opporti mai più
all’avvenire fatuo,
il seme della vita
è dentro il ventre
di una donna
sola e scapigliata.
Ha la gonna strappata
da un vento feroce
che non dà pace.
Di mestiere contadina
ha l’aratro nelle mani
e la terra sulle guance;
i suoi frutti li ha già dati
al mondo ingordo.
Per lei conserva
fili di rugiada
dentro un cesto e acini d’uva
sopra il tetto.
I figli son partiti
per il mondo
con stracci e pezze
raccattate al mercato del rione.
Un’ocarina di creta coloratasi deposita
su un fiume grigio
in un mattino di fine agosto.
Accanto
due sassi
ed un filo di perle
discutono
del monumentale fenomeno
che è un raggio di sole.
Su di lei
acqua fresca
e gocce di limone.

Sebastiano Impalà

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