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MZ: La resilienza contro le angherie della cattiva sorte

Le mie recensioni

Oggi vi parlo di..

( Antigone. Una scrittura) 

del giovane Daniele Sannipoli


Brainstorming Culturale

Recensioni per BrainStorming Culturale 


La mia libertà è quella di chi sa morire

Il fascino e la modernità di un’eroina senza tempo in una rilettura della tragedia greca di Sofocle. Emergono i conflitti interiori e interpersonali che appartengono all’umanità.

Si apre con una dedica al drammaturgo tedesco Georg Büchner e alla drammaturga britannica Sarah Kane il libro del giovane Daniele Sannipoli edito da Daimon Edizoni: ‘Antigone. Una riscrittura’. L’opera di Sofocle è una delle tragedie più rappresentate al mondo, nei primi del Novecento: ricordiamo le rivisitazioni ad opera di Brecht e Anouilh e a seguire le numerose riscritture in chiave moderna, considerata l’attualità del tema che pone in contrapposizione legalità e pietas, potere e giustizia.

Interessante la scelta del formato del libro da parte della casa editrice e la volontà di proporre una rilettura di un classico nella contemporaneità con un riadattamento del mito in una nuova dimensione drammatica.

Dalle prime pagine ci si accorge subito che l’autore compie delle scelte mirate: rende gli atti più brevi, li articola in scene, privandoli delle tradizionali parti riservate al coro, introduce episodi cupi e sinistri, molto probabilmente per marcare l’impossibilità di tornare sui passi del teatro greco, anche se si discosta dall’originale solo parzialmente.

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Michela Zanarella

Giornalista pubblicista - redattrice di Periodico Italiano MagazinePresidente della Rete Italiana per il Dialogo Euro-mediterraneo (RIDE-APS)Presidente A.P.S. "Le Ragunanze"Extraordinary Ambassador for Naji Naaman’s Foundation for Gratis Culture