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MZ: La poesia lirica

Oggi vi parlo di Poesia lirica 


Scopriremo come è cambiato il modo di esprimersi dei poeti 


La poesia lirica nasce in Grecia intorno al VII secolo aC. ed è accompagnata dalla musica che evidenzia ritmicamente le parole. Una poesia da ascoltare, non da leggere, quindi, sorta per festeggiare un avvenimento importante come una nascita, un matrimonio, la vittoria di un atleta. Nella memoria restano le figure di due cantori come Lino e Orfeo.

Gli antichi distinguevano due tipologie di poesia lirica: la lirica monodica (da mònos odè, canto a solo), intonata da un singolo esecutore e la lirica corale, eseguita da un coro. Quando un autore descrive esperienze personali o stati d'animo senza arrivare a ragionamenti filosofici siamo di fronte alla poesia lirica, quindi componimenti liberamente brevi, oppure ballate e canzoni, che nel Novecento lascia spazio al verso libero. 


La letteratura italiana inizia con la poesia. Nel XIII secolo, le opere poetiche più antiche sono poesie religiose, come Il Cantico di Frate Sole di Francesco d'Assisi. La poesia prendeva forma nelle corti: alla corte di Federico II di Svevia, a Palermo, i poeti siciliani componevano poesie d'amore in italiano e crearono una delle forme che ebbero più fortuna nella poesia europea, il sonetto. Nel Trecento, Francesco Petrarca, rielaborando queste esperienze attraverso una profonda e raffinatissima cultura classica, crea un'opera, il Canzoniere, che sarà il modello per tutta la poesia lirica europea fino al Cinquecento. 


Fra il Seicento e il Settecento la produzione lirica è piuttosto ampia, ma scarsamente significativa, tanto da risultare spesso una sorta di esercizio di poeti cortigiani, non più espressione di sentimenti autentici e profondi. Iniziano a farsi largo altri generi come il teatro o il romanzo, mentre la società e la cultura vengono profondamente rinnovate dall’illuminismo, movimento culturale volto a stimolare il pensiero e illuminare le menti.

Successivamente con il Romanticismo, invece, la poesia lirica mostra un'ampia scelta di contenuti che variano con la sensibilità dell'autore: dai ricordi personali, agli affetti, dai sentimenti religiosi all' amore per la patria. Un esempio sono le opere di Ugo Foscolo e Giacomo Leopardi. 


Nei testi di Foscolo troviamo principalmente passione e contemplazione, invece Leopardi si concentra sulla natura e crea un'atmosfera indefinita nella quale si uniscono sentimento e pensiero filosofico con alla base un profondo pessimismo. Nel prossimo appuntamento ci dedicheremo alla poesia di Ugo Foscolo.

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Michela Zanarella  

Giornalista pubblicista - redattrice di Periodico Italiano Magazine

Presidente della Rete Italiana per il Dialogo Euro-mediterraneo (RIDE-APS)  Presidente APS "Le Ragunanze"
Ambasciatore Straordinario della Fondazione Naji Naaman per la Cultura Gratis