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04 Feb
04Feb


Diamo il via alla rubrica "Scrivimi"  di brevi interviste curiose agli artisti, scrittori, performers 


Oggi inauguriamo lo spazio riservato alle interviste e vi farò conoscere un poeta di talento nato nell’ isola di Lipari, ha pubblicato da poco una nuova raccolta poetica "Zebù bambino" con Terra d'Ulivi Edizioni, dedicata all'amico poeta Gabriele Galloni, prematuramente scomparso: lui è Davide Cortese


Scopriamo di più:  

Vive a Roma. Si è laureato in Lettere moderne all’Università degli Studi di Messina con una tesi sulle “Figure meravigliose nelle credenze popolari eoliane”.

 Nel 1998 ha pubblicato la sua prima silloge poetica, titolata “ES” (Edizioni EDAS), alla quale sono seguite le sillogi: “Babylon Guest House” (Libroitaliano) “Storie del bimbo ciliegia” (Autoproduzione), “ANUDA” (Aletti). In seguito ripubblicato in versione e-book da Edizioni LaRecherche.it, “OSSARIO” (Arduino Sacco Editore), “MADREPERLA” (LietoColle), “Lettere da Eldorado” (Progetto Cultura), “DARKANA” (LietoColle) e “VIENTU” (Poesie in dialetto eoliano, Edizioni Progetto Cultura). 

I suoi versi sono inclusi in numerose antologie e riviste cartacee e on-line, tra cui “Poeti e Poesia”, “Poetarum Silva”, “Atelier” e “I fiori del male”. Nel 2004 le poesie di Davide Cortese sono state protagoniste del “Poetry Arcade” di Post Alley, a Seattle. 

Il poeta eoliano, che nel 2015 ha ricevuto in Campidoglio il Premio Internazionale “Don Luigi Di Liegro” per la Poesia, è anche autore di due raccolte di racconti: “Ikebana degli attimi” (Firenze Libri), “NUOVA OZ” (Escamontage), del romanzo “Tattoo Motel” (Lepisma), della monografia “I MORTICIEDDI – Morti e bambini in un’antica tradizione eoliana” ( Progetto Cultura), della fiaba “Piccolo re di un’isola di pietra pomice” (Progetto Cultura) e di un cortometraggio, “Mahara”, che è stato premiato dal Maestro Ettore Scola alla prima edizione di EOLIE IN VIDEO nel 2004 e all’EscaMontage Film Festival nel 2013.

Ha inoltre curato l’antologia-evento “YOUNG POETS * Antologia vivente di giovani poeti”, “GIOIA – Antologia di poeti bambini” (Con fotografie di Dino Ignani. Edizioni Progetto Cultura) e “VOCE DEL VERBO VIVERE – Autobiografie di tredicenni” ( Escamontage ).


Cosa ci ha raccontato Davide:

Davide Cortese, è uscito da poco il tuo nuovo libro “Zebù bambino” edito da Terra d’ulivi edizioni. Raccontaci com’è nato e qualche curiosità che ancora non hai rivelato

"Zebù bambino" è un poemetto sull'infanzia del demonio: un'infanzia eterna, mai indagata prima. È un testo nato di getto, scaturito dall’idea fulminante del titolo. Ho scritto uno dopo l’altro i versi che lo compongono, in una sera d’estate del 2019, nella mia Lipari. Nei mesi che hanno preceduto la sua morte, io e Gabriele Galloni - a cui il libro è dedicato - abbiamo parlato spesso del diavolo. "Il nostro comune amico", lo ha definito Gabriele nella dedica che ha scritto per me sul suo libro di racconti: "Sonno giapponese". La fascinazione per il diavolo derivava dal fatto che per entrambi Satana simboleggiasse la dolente umanità capace del male. Nel diavolo era dunque l’esasperazione dell'umano, quello che amavamo: non il male. Era per il personaggio letterario che avevamo simpatia (– “Sympathy for the Devil” – “Sympathy for the David”). Nessun satanismo, dunque. Nell’estate 2020, (il testo era già nelle mani dell’editore) ho meglio compreso cosa mi ha fatto accostare la malvagità del demonio all’innocenza del bambino, quando, leggendo Cocteau, mi sono imbattuto in queste parole del filosofo francese Jacques Maritain: “ Il diavolo è puro, perché non può fare che il male”. Un demone bambino è dunque ancora più puro, mi sono detto. Gabriele è stata la prima persona a cui ho fatto leggere i versi raccolti in questo libriccino. Li ha subito apprezzati e accolti con grande entusiasmo, fino a definire Zebù bambino "un capolavoro", “un grande testo”. Lo trovava "adorabilmente perverso" e aveva subito accettato la mia proposta di scriverne la prefazione. Dopo alcuni mesi dalla mia richiesta, l'aveva anche scritta, ma temporeggiava, dicendo di volerla rivedere, di volerla integrare con altri appunti che man mano aveva preso. Nel frattempo è giunto il fatale 6 settembre 2020, il giorno che ci ha portato via per sempre questo straordinario poeta venticinquenne, questo meraviglioso amico, facendo piombare chi lo ha amato nel doloroso vuoto della sua assenza. Sebbene i genitori di Gabriele mi abbiano aiutato a cercare il testo che lui aveva scritto per la mia raccolta, questa attesa prefazione non è mai stata rinvenuta. Ora aleggia su questo piccolo libro come uno spettro di segni indecifrabili e muti". 


Com’era Davide bambino? Già amava la poesia?

"Davide bambino viveva con la sorellina Katia nelle campagne piene di luce della sua isola. Era timido e creativo. Un sognatore che si rifugiava nella sua casetta sull’albero piena di fumetti. Amava i temi di fantasia assegnatigli a scuola dalla sua maestra: l’indimenticabile “Signorina Tonuzza”. Disegnava molto e scriveva brevi racconti. Le prime poesie le avrebbe scritte nell’adolescenza". 


Hai scelto di utilizzare versi brevi, quasi delle schegge poetiche, un linguaggio semplice, ma originale, spesso ironico. Quali caratteristiche deve avere secondo te una poesia per catturare il lettore? 


"Le caratteristiche che una poesia deve avere per catturare me lettore sono essenzialità, autenticità e spudoratezza di sentimento. Permettimi di ringraziarti, cara Michela, e di ricordare e ringraziare, insieme al caro amico Gabriele Galloni, l’amico poeta Giovanni Ibello, curatore della collana di poesia “Deserti luoghi” per “Terra d’Ulivi Edizioni”, l’amico poeta Mattia Tarantino, autore della preziosa postfazione al libro ed Elio Scarciglia, amico e illuminato editore. A tutti loro sono infinitamente grato per il sincero affetto, il sostegno e gli inesausti incoraggiamenti".


Ti è piaciuta l'intervista? Allora continua a seguire Davide Cortese e invita altri lettori a conoscere la sua scrittura!


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Michela Zanarella 

Giornalista pubblicista - redattrice di Periodico Italiano Magazine

Presidente della Rete Italiana per il Dialogo Euro-mediterraneo (RIDE-APS)

Presidente A.P.S. "Le Ragunanze"

Extraordinary Ambassador for Naji Naaman’s Foundation for Gratis Culture 


ps: grafica promozionale a cura di Alessandro Bagnato di blogalmente.blog



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