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29 Jan
29Jan

Diamo il via alla rubrica "Liberi" dedicata ai poeti contemporanei italiani e stranieri


Oggi parte l'appuntamento settimanale con la nuova rubrica dedicata ai poeti contemporanei "Liberi". Liberi, perché liberi sono i versi dei poeti che sceglierò per farvi conoscere la loro scrittura, le loro emozioni. Avremo l'occasione di incontrare e leggere i versi di un giovane autore molto attivo sui social che ama la poesia a la fa "circolare" ovunque sia possibile. Sto parlando di Mattia Cattaneo. 


Conosciamolo meglio:  

Nato a Trescore Balneario (BG) il 31 luglio1988. Abita a San Paolo d'Argon (BG).Ha conseguito una laurea in Scienze della comunicazione. Adora la montagna e la natura. Lavora come assistente educatore presso una cooperativa.


Poeta e scrittore, ha pubblicato alcune poesie nella collana di poesia contemporanea edita da Pagine edizioni nel 2015. Ha tenuto alcuni laboratori teatrali per le scuole primarie. Collabora con l’attore e poeta Carlo Arrigoni in varie letture teatrali sulla shoah e la liberazione d’Italia: i due nel Novembre 2019 hanno dato vita alla loro associazione artistico-teatrale “Architetti delle Parole” portando in scena varie letture teatrali, in ultimo sull’artista Modigliani dal titolo “Modì, Maudit, Modigliani”.


A Novembre 2018 viene pubblicato, in self, il suo primo romanzo storico-sentimentale “E le stelle brillano ancora” con varie presentazioni. A Settembre 2019 pubblica, sempre in self, il suo secondo romanzo “Dove sento il cuore” e la silloge poetica “Sarò Notte o forse inverno” iniziando un tour di presentazioni tra il comasco, il lecchese e il suo territorio bergamasco. Gestisce il blog “Vento d’emozioni” e conduce una trasmissione radiofonica dedicata alal poesia sull’emittente bergamasca Pienneradio. E’ l'ideatore di ‘Circolare Poesia’, community di condivisione poetica, tra le più attive e amate su Facebook.


Mattia Cattaneo su Liberi di Michela Zanarella


Ho scelto tre poesie tratte dalla sua ultima raccolta "Partiture di pelle" Architetti delle parole, edita nel 2022  


Leggiamo:

ho lasciato cadere mani 

nel pane delle mattine,

 spezzato a metà 

spingevi il giorno 

e il male lontano, 

ma l’inclemenza del tempo 

avrebbe saccheggiato 

la tua età 

nella terra dei morti

 i sigilli del silenzio 

sono tessere di filigrana 

ho preso il tuo nome

 per scrivere questo mio vagabondare.


*


la poesia si spoglia 

del suo esserci segno, 

afflitta scrittura, 

nuova misura,

 linguaggio liquido

 un’assenza che si beve 

in cerca dell’impossibile,

 e qualcuno singhiozza.  


*


cadono a stento 

le mani, 

nei riflessi di brace 

di sere soffiate, 

strade che sembrano sfinite

 a oltranza curano i passi 

spalanco porte dalla casa materna 

per appoggiarvi la fronte: 

tu vedi dal tramonto 

che dissangua.


Breve nota:

Sono versi quelli di Mattia Cattaneo di grande intensità e profonda bellezza, si nutrono di immagini e si affidano agli elementi della natura. La figura materna è al centro dei testi, la raccolta è pregna della sua presenza/assenza. La scrittura denota un'accurata ricerca delle parole, del ritmo, delle pause, tutto secondo una sequenza espressiva ben calibrata.


Ti sono piaciute le poesie? Allora, continua a seguire Mattia Cattaneo e scrivici cosa pensi!


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 Michela Zanarella 

Giornalista pubblicista - redattrice di Periodico Italiano 

Magazine

Presidente della Rete Italiana per il Dialogo Euro-mediterraneo (RIDE-APS)

Presidente A.P.S. "Le Ragunanze"
Extraordinary Ambassador for Naji Naaman’s Foundation for Gratis Culture


ps: grafica promozionale a cura di Alessandro Bagnato di blogalmente.blog

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