Meditazioni al femminile

Meditazioni al femminile
Meditazioni al femminile, silloge poetica del 2018 di Michela Zanarella
Bordighera Press, 2018

Michela Zanarella, poetessa di origine veneta ma da anni attiva nella Capitale, torna con una nuova e interessante silloge di poesie. Dopo Sensualità, edita da Sangel Edizioni, in cui la Zanarella intendeva dipingere una femminilità calda, accogliente e sensuale, arriva Meditazioni al femminile, che il noto poeta napoletano Luciano Somma non ha mancato di avvicinare alla poetica della Merini. Ritengo che paragoni di questa natura sono sempre azzardati e pericolosi ma c’è di sicuro nella poesia della Zanarella una predisposizione ad affrontare temi, soggetti e ambiti che furono particolarmente cari alla grande poetessa milanese.

La parola “meditazioni” nel titolo del libro può far pensare che quello che ci apprestiamo a leggere sia una sorta di prosa ragionata, una scrittura attenta, frutto di ricerca e di sperimentazione. In realtà è tutt’altro. Le meditazioni che la Zanarella fa nel corso di questo libro sono di carattere intimistico, profondo, personale; hanno la volontà di riferirsi alla donna in quanto tale, al suo rapportarsi con il mondo e, soprattutto, con l’altro sesso. Si respira sfogliando le pagine una sensibilità che abbiamo già conosciuto con Sensualità anche se, per certi versi, si individua qui una certa maturità, non espressiva, ma tematica.

Il percorso che la Zanarella ci fa fare coinvolge le varie sfere sensoriali e si appella in maniera pacata al lettore affinché questo le impieghi nella lettura, per poterne condividere a pieno l’espressività.

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